Il principio di un amore

Quanto fragile può essere
il principio di un amore,
quanto effimera
la luce del germoglio;
quanto forte la speranza
di resistere agli eventi,
all’incostanza nella cura,
la dipendenza
dal nostro essere acqua pura,
o vento caldo e dirompente.

Così teniamo,
tenere, le mani
come attorno a una fiammella,
per poi scontrarci senza accorgerci
di stare a calpestarlo.

Chiediamo troppo a questa vita
che non si sa cosa sarà?

Se quercia eterna,
o getto breve della terra.

La sua risposta è già riposta
nel suo seme.

 

 

 


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Immagine in evidenza: Kristine Graudule

Il mio piccolo cielo sul mare

Ansima il cielo,
il mio piccolo cielo sul mare,
e mi chiedo se sa,
se ha visto a Ponente
quel ponte campato
crollare,
le vite all’oscuro
cadere,
i volti distinti
degli uomini in grigio
gli esperti
annegare ogni colpa.

Io credo che sappia,
– m’illudo c’insegni –
e su questa mia piccola terra
mi sembra che si agiti
in alto una belva,
e ha gli artigli lucenti
che graffiano i lividi
muri,
un ruggito che intima fuga.

La minaccia è incombente,
ma la gente al suo lido rimane,
l’estate, la vita normale
continua

– È giunta la pioggia
– No, è solo un bambino che gioca
coi sassi sull’acqua

Attendono gli uomini,
indugiano, sfidano il tempo

e nel mentre dimenticano

finché non arriva
– annunciato –
il tracollo del pianto.

 

 

 


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Immagine in evidenza: Nynne Rosenvinge

D’estate si esagera

D’estate si esagera,
si esagera sempre.

Il ragazzo felice dimora nell’aria
e se innamorato lo grida agli uccelli
scalando i palazzi di notte dai tetti
trasmette alla luna l’ebbrezza dei baci.

Il ragazzo scontento s’immerge nell’ombra
e in un letto d’inverno lo raggiunge il rimbombo
di risa e schiamazzi dal mare.
E lei che lì fuori sorride
ad un altro gli pare
la donna più bella del mondo.

La vita è più vita e la morte più morte
d’estate, e se solo un amore ti lascia
il suo vuoto smisura ed il sole si oscura
ed ancora brutale ti acceca.

D’estate si esagera,
si esagera sempre.

E non resta che attesa
di coscienze destate d’autunno:
un settembre sincero
renderà lucidissime
le emozioni che senti,
e dirà senza inganni

quanto veramente tu ami,
quanto veramente tu manchi.

 

 

 

 


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Immagine in evidenza : Alessandro Gottardo

Incidenti di percorso

 

 

Cos’è lo stare al mondo
se non volare
come una farfalla,
un rondone,
un moscerino,
ingenui in allegrezza
discosti dal pericolo
per l’aria di campagna
la vita sembra eterna
poi d’un tratto
un’autostrada,
ai centotrenta,
un parabrezza.

 

 

 

 

🎧: Radiohead – There there


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Immagine in evidenza: DryIcons

 

 

 

 

Senza(un)fine

 

 

È in quel momento,

che ci lascia
sospesi
fra i baci
sfiorati
e i respiri,
dove le dita
si mutano
in fili sottili
rifulgendo
nell’ombra,
e la pelle
si libra
e si fonde
nell’aria,
dove la voce
si annacqua
in sussurri
e la ragione
diserta
le menti,
dove perdo
finalmente
il controllo,
dove perdo
finalmente
me stessa,
per accogliere te,
in una stanza
nel mentre
diventata
universo,
e noi qui
abbandonati
alla morte
del senno,
ci sciogliamo
nel tempo
e anneghiamo
nel sogno
come il sale
nel mare,

(è in quel momento)
che la smetto
finalmente
di pensare
e di avere
paura,
di affannarmi
a cercare
il senso
vano
della vita.

 

 

 

 

🎧:  Il cielo in una stanza – Gino Paoli

Universo – Cristina Donà

 


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Immagine in evidenza: Adara Sánchez Anguiano

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