Ultimo lento

Frano,
sul fronte ripido
del tuo petto.

Son statua di sabbia,
granito di neve,
ammasso di zucchero
e sale, gigante
di frolla.

Ma tu
mi tieni un poco,
qualche minuto
appena intera,
senza dire;
io che sotto ai tuoi occhi
mi ruppi,
e che adesso sussulto
incavata al tuo collo,
con il cuore che sbatte
di fianco, e dirompe
aggrappandosi
al tuo.

Così forte,
più calmo.

Ed un’ansia soffusa
si svela dai palmi,
li prendi e li guardi
come piccole foglie,
ti sento sfiorarli,
distante.

Ma m’imprimi le viole
sul viso;
e i tuoi baci
non franano giù
per la ripida fronte.

Che penoso quest’ultimo lento!

 

Non so come, né dove,
ma vado:
è arrivato a staccarci via
un treno.

 

 

🎧 Rino Gaetano – Sfiorivano le viole

 


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Immagine in evidenza: Flowsofly

Il principio di un amore

Quanto fragile può essere
il principio di un amore,
quanto effimera
la luce del germoglio;
quanto forte la speranza
di resistere agli eventi,
all’incostanza nella cura,
la dipendenza
dal nostro essere acqua pura,
o vento caldo e dirompente.

Così teniamo,
tenere, le mani
come attorno a una fiammella,
per poi scontrarci senza accorgerci
di stare a calpestarlo.

Chiediamo troppo a questa vita
che non si sa cosa sarà?

Se quercia eterna,
o getto breve della terra.

La sua risposta è già riposta
nel suo seme.

 

 

 


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Immagine in evidenza: Kristine Graudule

Tra resistenza e resa

Cosa divide esattamente
questo spazio,
e quale forza sconosciuta
lo governa,
tra la mia mano abbarbicata
nell’orgoglio e la recisa
resa del tuo abbraccio
che aspetta solo
l’abbandono delle dita
sulla tua fronte,
tra i capelli.

Sembra che l’aria
in questa piccola distanza
abbia la forma sconfinata
di una montagna senza vetta,
l’ostilità di un buco nero
che rigetta
ogni intenzione di contatto,
però lo stesso la possiede
un esitante magnetismo,
uguale e opposto polo
del mio palmo.

Tra la mia mano e te
tra resistenza e resa
appena un palmo d’aria

il braccio di ferro
piegato e avvinto
dalla tenerezza.

 

 

 

 


Credits

Immagine in evidenza: Emiliano Bastita

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