Il principio di un amore

Quanto fragile può essere
il principio di un amore,
quanto effimera
la luce del germoglio;
quanto forte la speranza
di resistere agli eventi,
all’incostanza nella cura,
la dipendenza
dal nostro essere acqua pura,
o vento caldo e dirompente.

Così teniamo,
tenere, le mani
come attorno a una fiammella,
per poi scontrarci senza accorgerci
di stare a calpestarlo.

Chiediamo troppo a questa vita
che non si sa cosa sarà?

Se quercia eterna,
o getto breve della terra.

La sua risposta è già riposta
nel suo seme.

 

 

 


Credits

Immagine in evidenza: Kristine Graudule

Rifugi

Non mi è rifugio
il sonno,
questa notte.

Il sasso – appendice
del giorno trascorso –
è slegato ora ai piedi
del letto;
chissà se si allevia
al pesare delle ore
e dell’aria.

Vorrei fosse polvere sparsa
al mattino.

Il mio corpo spogliato
è leggero,
ha cambiato il suo stato
e al momento lo inquieta
l’assetto del volo,
dove anche un lenzuolo
è fardello e nemico.

Allora si fionda, impazzando,
la mente, e sebbene sia stanca,
si applica in versi, pensieri,
e parole da dirti,
ma è fallace il suo slancio
e si schianta in un lampo
nel buio.

Il tuo odore mi manca e il rifugio
è in quel poco tessuto
dell’unica cosa rimasta
– che neanche più odora – di te:

tra le pieghe nascondo
il mio viso strofino
percorro respiro
fino all’ultimo appiglio
che quasi,
che quasi

ti sento
e più nulla ricordo
al risveglio.

È come anestetico,
a volte,
ingannarsi.

 

 

 


Credits

Immagine in evidenza: OhGigue

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