Quando il mondo, d’un tratto, si ferma

La Luna, d’un tratto, si ferma,
e la Terra la segue a sua volta;

si zittiscono i soffi del vento,
i mulinelli del mare in assenza di onde,
nei campi i giganti dell’uomo
dalle eliche bianche;

un treno sospeso in campagna
ritarda l’arrivo in città;

l’automobile termina il suo girotondo
trovando un parcheggio,
il carosello giù in piazza
interrompe lo spasso;

cade la trottola di una bambina,
l’hula hoop dalla vita
precipita ai piedi di un’altra;

la lavatrice di colpo si arresta,
le lancette in cucina
rimangono immobili alle tre
e ventitré,

la girandola attonita sulla finestra
ci fissa.

Solo una musica lenta
mi sembra volteggi
nell’unica stanza
rimasta nel mondo,

e noi due
concentrati
in un ballo.

 

 

 

 

🎧: Sea diver – Mott the Hopple


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Immagine in evidenza: Saul Steinberg

Tra le mani

Tra lo scrigno delle mani
custodisco la mia gioia,
il tuo bel viso.

Come un riccio un poco schiuso di castagna,
o le valve che nascondono una perla,
come un calice a difesa della tua corolla bruna,
ergo valli per celare i nostri baci.

E trattengo, piano e insieme
avidamente, la tua bocca
come l’acqua del deserto
che non basta,
grano in tempi di miseria.

Ti trattengo come fossi una partenza.

Tra lo scrigno delle mani
io racchiudo un altro mondo:
mari stretti come anelli,
colli, valli, ed una selva
cresce attorno alle tue labbra,
madreperla che scintilla
la frontiera dei tuoi denti,
un vulcano che respira
arde appena sopra il mio;
la mia mano perde forza,
si abbandona sul tuo braccio,
l’aria è calda come agosto,
la tua pelle invece è fresca,
sottobosco che germoglia
all’ombra sciolta dei capelli.
Il tuo refolo sul collo
mi rianima e scompiglia.

Sposto un attimo le mani,
ora a forma di conchiglia,
chiudo l’antro del tuo orecchio,
la mia voce giunge in fondo al labirinto:

non è mare ciò che senti
in lontananza,
l’onda dolce che bisbiglia,
la parola in consonanza
che assomiglia.


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Immagine in evidenza: Riccardo Guasco

Incidenti di percorso

 

 

Cos’è lo stare al mondo
se non volare
come una farfalla,
un rondone,
un moscerino,
ingenui in allegrezza
discosti dal pericolo
per l’aria di campagna
la vita sembra eterna
poi d’un tratto
un’autostrada,
ai centotrenta,
un parabrezza.

 

 

 

 

🎧: Radiohead – There there


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Immagine in evidenza: DryIcons

 

 

 

 

Segreti essenziali

Fascerò uno ad uno
i miei teneri aculei
a più giri di nastri di seta,
cosicché le tue mani di pane
non avran da temere
a volermi toccare
ed amare,
e soltanto
i secreti essenziali,
il velluto rubino
dei petali
avrai da sentire;
vorrei dirti comunque
di fare attenzione,
– mi spaventa
la tua fragile tempra –

che per quanto
io provi a non farti
del male,
per quanto io provi,
può darsi che accada.

Perché essere al mondo
funziona così.

E no, non significa
amarti di meno,
ma essere misero
fiore di spine,
essere misero
essere
umano.

 

 

 


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Immagine in evidenza: Jenny Liz Rome

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